Sicurezza

Lo spam nel mondo

Nel 2015, la percentuale di spam nel traffico email era 55.28%, l'11.48% in meno rispetto all'anno precedente.

Percentuale traffico email, 2015

A gennaio 2015 è stato registrato un picco (61.86%) di mail di spam che progressivamente è calato nei mesi successivi arrivando ad aprile (53.63%) dove si è stabilizzato per il resto dell'anno, subendo una varianza di pochissimi punti percentuali.
Riteniamo probabile che il numero di spam aumenterà anche quest'anno principalmente dato dal fatto di invii di mail con allegati Trojan ransomaware.

Quali sono le maggiori fonti di spam nel mondo?

Percentuale spam spedito, 2015

 

 Nel 2015, si è verificato un cambiamento nella classifica della top 3 dei paesi che inviano spam, infatti vediamo la Cina (6.12%) scendere dal terzo al quarto posto in favore del Vietnam (6.13%) che ha visto un incremento di invio di +1.92%.
C'è da dire comunque che la maggior parte dei paesi nella parte alta della classifica hanno registrato un aumento generale di invio di spam de circa mezzo punto. L'unica eccezione c'è stata per gli Stati Uniti che comunque rimanendo primi con largo distacco (15.16%) vedono un decremento della loro percentuale di -1.5%.

Quali sono invece i paesi che subiscono più spam?

Percentuale spam ricevuto, 2015

Nei tre anni precedenti al 2015, la top 3 di questa classifica era rimasta invariata ed è sempre stata occupata da: Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania.
Nel 2015 invece c'è stato un cambio di obbiettivo da parte degli spammers e di conseguenza si è vista la classifica cambiata significativamente con la Germania che arriva in cima (19.06%, +9.84), al secondo posto abbiamo il Brasile (7.64%, +4.09) che precedentemente era sesto e al terzo posta abbiamo la Russia (6.30%, +3.06) che ha visto la propria percentuale raddoppiare (l'anno scorso era ottava).

Perché si fa spam e come si differenza?

Esistono sono diversi tipi di spam, il più diffuso e la principale è fonte di guardano è l'invio di pubblicità, dove lo spammer cerca di recuperare del profitto dagli invii. Di norma questo spam non è dannoso dato che cercano solamente di far conoscere il prodotto o il servizio a più persone possibili, anche se queste non hanno dato il consenso di ricevere tali mail, ma di per se non arrecano danno al destinatario.

Esiste poi lo spam dannoso, dove lo spammer cerca di mandare delle mail per portare l'unente a siti particolari (infetti) o far scaricare virus o programmi (queste mail si presentano generalmente come finte bollette nella quale si richiede di scaricare o visualizzare il pdf della bolletta o richieste di descrizioni a servizi inesistenti). In altri casi le mail presentano degli allegati fittizi che contengono malware, un caso esempio è il cryptolocker che cripta il contenuto del pc che ha infettato chiedendo un riscatto in cambio della chiave di decriptazione.

Un'altro tipo di spam consiste nel mandare finte mail che conducono a copie di siti esistenti chiedendo di effettuare log-in o addirittura pagamenti ed in questo modo recuperare password o numeri di carte di credito. Questo tipo di spam si chiama phishing.


La minaccia di "phishing" o e-mail progettate per ingannare i dipendenti e recepire le credenziali di accesso persiste in molte organizzazioni, nonostante campagne di formazione del personale che consiglia di non cliccare su link sospetti o l'apertura di e-mail non richieste.

Indipendentemente dagli investimenti che un'organizzazione fa in tecnologie di sicurezza, le persone rimangono l’anello debole e la formazione. Perciò fate attenzione a quello che cliccate!!!

(le immagini dei grafici provengono da: https://securelist.com/analysis/kaspersky-security-bulletin/73591/kaspersky-security-bulletin-spam-and-phishing-in-2015/)

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